Anche la frutticoltura può essere precisa

Personalità del mondo scientifico e tecnico si sono incontrate venerdì 25 novembre 2011 a Bologna in occasione del convegno sull’Agricoltura di Precisione organizzato dalla regione Emilia Romagna, in collaborazione con il CRPV, per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle recenti innovazioni tecnologiche di questo importante settore, che permette di realizzare migliori produzioni con minori costi e diminuito impatto ambientale.

Anche con un semplice strumento come il calibro si possono ottenere informazioni rilevanti per la corretta gestione del frutteto.

Tra i relatori, il prof. Luca Corelli Grappadelli, docente di ecofisiologia degli alberi da frutto dell’Università di Bologna, ha illustrato come l’utilizzo innovativo di strumenti di monitoraggio già esistenti possa  già proiettare la frutticoltura in una ottica di “precisione”, aumentandone la capacità di razionalizzare la gestione della produzione, e di migliorare la qualità dei frutti ottimizzando le risorse impiegate.

Secondo il prof. Corelli Grappadelli, il frutto rappresenta il più attendibile e sintetico indicatore del buon funzionamento dell’albero. Per le specie per le quali siano disponibili adeguati modelli matematici, il monitoraggio accurato delle performances di crescita del frutto durante la stagione, anche attraverso strumenti di misura semplici come un calibro, fornisce indicazioni chiave sull’andamento della gestione colturale, permettendo, ove necessario, di modificarla in corso d’opera, con efficacia in tempo reale.

I dati vengono raccolti secondo criteri statistici che permettono di esprimere quantitativamente la variabilità spaziale che esiste all’interno del frutteto, e di creare mappe della variabilità delle dinamiche di crescita del frutto e quindi di diversificare gli interventi in maniera mirata a seconda delle effettive esigenze.

“Attraverso l’applicazione di questi approcci innovativi, la frutticoltura di precisione è già una realtà commerciale in diversi frutteti dell’Emilia Romagna”, afferma il Dr. Luigi Manfrini, presidente di HK-Horticultural Knowledge srl neonata “start up” che si occupa di trasferimento tecnologico in ambito frutticolo. Questa società, creata anche grazie al supporto della regione Emilia Romagna, attraverso il contributo del Consorzio Spinner e del progetto We-tech off, è formata da giovani provenienti dal mondo della ricerca universitaria

Il Dr. Luigi Manfrini, presidente di HK, illustra i vantaggi della frutticoltura di precisione

“Il nostro obiettivo – aggiunge Manfrini – è quello di rendere fruibili ai frutticoltori i risultati della ricerca scientifica in ambito ecofisiologico, attraverso lo sviluppo e la fornitura di servizi innovativi, mirati ad aumentare la resa economica del frutteto attraverso una gestione sempre più razionale e sostenibile delle risorse. Solo in questo modo, crediamo, si possa realizzare una frutticoltura che rifletta il concetto di Sostenibilità “delle 3E”: Economica, Ecologica, Etica”.

Brunella Morandi

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