La frutta cresce meglio se la si misura

“I risultati si vedono con il tempo. Con lo storico riesci a vedere l’alta produttività della quale beneficiano gli impianti. In pratica rimani sempre nella parte alta del listino della cooperativa”.

Queste le parole di Alberto Grassi, direttore tecnico di Apofruit in una recente intervista condotta da Barbara Righini per Agronotizie-imageline
Clicca qui per leggere l’intervista completa. 

 

Food grows where water flows (and is used efficiently)

http://www.newaginternational.com/index.php/edition-permission-check?edition=1&itmId=466

A pagina 46 parlano dei risultati della ricerca di Morandi e Losciale (R&D in HK – Horticultural Knowledge): automatic fruit gauges and IPL index as new ways to approach irrigation scheduling

FAQ: domande e risposte che semplificano la Frutticoltura di Precisione

  • Come faccio a scegliere piante e frutti? Occorre misurare sempre gli stessi frutti sulle stesse piante?

La scelta dei frutti è assolutamente casuale e non è necessario segnare né piante né frutti. Clicca qui per consultare qualche esempio pratico che ti aiuterà nel campionamento.

  • Quanto tempo è necessario per effettuare il monitoraggio?

Grazie a Calibit, in soli 20 minuti puoi misurare il numero di frutti necessari a monitorare un frutteto di un ettaro. Per superfici maggiori è necessario impiegare una piccola frazione di tempo in più. Ad esempio 3 ettari possono essere misurati agevolmente in circa mezzora.

  • Quando cominciano le prime misure sui frutti? Quante misure sono necessarie durante la stagione?

La prima misura viene fatta quando i frutti entrano nella fase di espansione cellulare (metà giugno). Tante più misure farai, tanto maggiori saranno le occasioni per permetterti di studiare l’andamento di crescita dei frutti, ma attenzione: l’intervallo di tempo minimo tra una misura e l’altra deve essere di almeno 7 giorni. Per cultivar tardive si può aspettare anche 10-15 giorni tra un rilievo e il successivo.

  • Come faccio a capire se i miei frutti stanno crescendo bene?

Il sistema di monitoraggio proposto da HK sfrutta le capacità di calcolo di PerFrutto.it, che in maniera automatica elabora i dati che hai raccolto con Calibit e li rende disponibili sulla tua pagina riservata.
In una semplice schermata PerFrutto mostra:
- dimensione media dei frutti alla data di raccolta prevista (millimetri)
- velocità di crescita (millimetri/giorno)
- distribuzione in classi di pezzatura (percentuali; quintali e quintali/ettaro)
Basta un colpo d’occhio per confrontare la previsione con le tue aspettative e capire se ti stai muovendo nella direzione giusta per raggiungere il tuo obiettivo di produzione.

  • Ho un’azienda gestita in maniera tradizionale, che vantaggi posso ottenere con questa tecnica di frutticoltura di precisione?

Con una gestione tradizionale devi aspettare la raccolta per valutare l’efficacia delle decisioni prese durante tutta la stagione di crescita. Il monitoraggio dei frutti ti permette di conoscere OGGI quale sarà la produzione di DOMANI, garantendo la possibilità di valutare immediatamente l’efficacia di qualsiasi intervento correttivo sui risultati produttivi del tuo frutteto.

  • Perché dovrei investire in uno strumento per il monitoraggio della crescita?

Il tasso di crescita dei frutti è soggetto a frequenti fluttuazioni durante la stagione e ogni operazione colturale effettuata può influenzarlo. La crescita giornaliera di un frutto è un fenomeno di dimensioni molto piccole (max 1mm/giorno) e le variazioni sono assolutamente impercettibili ad occhio nudo. Sebbene queste differenze siano piccole a livello di singolo frutto, diventano molto grandi quando si considera l’effetto cumulativo giornaliero e la presenza di centinaia di migliaia di frutti per ettaro, determinando notevoli differenze nella produzione totale a fine stagione (scopri quanto e come conviene).
Il protocollo di monitoraggio ti permette di tenere sotto controllo il tasso di crescita dei frutti e stroncare tempestivamente eventuali situazioni critiche che riducono l’accumulo di biomassa nel tuo frutteto.

  • Quest’anno la quantità di frutti sulla pianta è abbastanza bassa, per quale motivo dovrei preoccuparmi di misurare la crescita durante la stagione?

Quando il numero di frutti per pianta è tendenzialmente basso, c’è sicuramente meno competizione per la crescita, ma i frutti sono comunque soggetti a fluttuazioni del tasso di crescita causati da altre limitazioni, ad esempio: aumento del fabbisogno idrico; insufficienze nutritive; attacco di patogeni in corso; etc. Le previsioni fornite da Perfrutto rappresentano il campanello d’allarme per individuare tempestivamente queste situazioni dandoti la possibilità di correre ai ripari.

  • I costi di produzione sono molto alti e troppo spesso il prezzo di conferimento tende a coprire a malapena questi costi, perché dovrei investire in uno strumento previsionale?

Conoscendo la distribuzione delle pezzature e moltiplicando le singole quantità per la retribuzione specifica di ogni classe (media dei conferimenti degli ultimi 2/3 anni), puoi stimare il valore della produzione finale vendibile. Il frutticoltore che possiede questa informazione prende importanti decisioni imprenditoriali in maniera più facile, scegliendo se investire in interventi migliorativi (es: ulteriore diradamento) oppure perseguendo il criterio della riduzione dei costi e risparmio delle risorse. Grazie alle informazioni fornite da PerFrutto, è sempre possibile decidere che profilo mantenere in ogni momento della stagione anche in funzione dei segnali che vengono dal mercato.

  • Di quali altri vantaggi è possibile beneficiare?

Con PerFrutto puoi fare delle simulazioni confrontando diverse date di raccolta in un intervallo di +/- 10 giorni rispetto alla data di raccolta impostata e valutarne l’effetto su produzione e distribuzione in classi di pezzatura. Inoltre i dati raccolti rimangono all’interno del database di PerFrutto e rappresentano uno storico con il quale confrontare anni diversi e verificare l’effetto di diversi tipi di strategie applicate.

  • Nel mio frutteto ho installato una centralina che controlla i principali parametri ambientali per migliorare la gestione delle irrigazioni. Quali altri vantaggi potrei avere adottando il protocollo della frutticoltura di precisione?

Centraline meteo e sensori sono strumenti utilissimi per il monitoraggio delle variabili ambientali. Affiancando a questi strumenti il nostro innovativo protocollo per il monitoraggio della crescita dei frutti, si ottiene il massimo rendimento possibile, in quanto i frutti stessi possono essere utilizzati come sensori attivi naturali in grado di valutare l’efficacia dell’ irrigazione. Sulla base delle informazioni elaborate da PerFrutto è possibile mantenere la crescita dei frutti al massimo potenziale, permettendo di raggiungere la migliore produzione possibile in termini di quantità e pezzatura.

Frutticoltura in crisi? La risposta è nell’innovazione

(leggilo su FRESHPLAZA.IT)

Anche il comparto ortofrutticolo, come il resto del settore agricolo sta vivendo un periodo difficile, caratterizzato da continui aumenti dei costi produttivi, a fronte di guadagni sempre più risicati.

Le condizioni altamente competitive in cui si muovono i produttori lasciano pochissimo margine di guadagno e spesso si tende ad adottare un criterio molto conservativo, scartando l’ipotesi di nuovi investimenti. In tempo di crisi l’imperativo categorico è contenere le spese al minimo, valutando attentamente l’effettiva convenienza di ogni voce di spesa.

L’innovazione viene solitamente considerata come un aumento dei costi, ma solo un’attenta analisi del rapporto costi/benefici permette di discriminare tra necessario e accessorio in un’ottica di miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni.

In questo contesto, l’utilizzo di tecnologie di Frutticoltura di Precisione ha tutte le carte in regola per presentarsi come l’investimento che può fare la differenza.

Da anni la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna sta conducendo prove riguardo a questa tematica e recentemente sono stati dimostrati i notevoli benefici che possono essere raggiunti con questo tipo di gestione. Le ricerche hanno dimostrato che è possibile massimizzare le rese lavorando sul monitoraggio della crescita dei frutti.

La portata dell’innovazione è stata tale da giustificare la nascita di una startup (HK-Horticultural Knowledge srl) che si è data il compito di gettare le basi per un collegamento stabile tra ricerca e mondo commerciale. HK, startup innovativa (decreto crescita 2.0) e accreditata dall’Università di Bologna, è partita da queste ricerche per arrivare a sviluppare un semplice kit che permette di effettuare un rapido ed efficace monitoraggio delle dimensioni dei frutti.

Luigi Manfrini, presidente di HK, ci spiega come è nata l’idea: “Ci siamo ispirati a due concetti cardine:

1) i frutti possono essere utilizzati come sensori naturali. Il tasso di crescita giornaliero è il risultato finale di tutte le complesse interazioni tra pianta e ambiente durante le fasi di sviluppo del frutto

2) il reddito finale e la produzione lorda vendibile (PLV), sono strettamente legate a distribuzione in classi di pezzatura e diametro medio dei frutti stessi.

Combinando avanzati studi di fisiologia e geostatistica abbiamo cercato di sviluppare un sistema previsionale che fosse facilmente utilizzabile sia per le piccole che per le grandi aziende frutticole”.

Ad oggi i risultati sono incoraggianti: negli ultimi 4 anni il protocollo di monitoraggio è già stato utilizzato su più di 400 ettari di frutteti commerciali (melo e pero) assicurando un netto miglioramento della PLV ai numerosi clienti provenienti dalla maggior parte delle zone frutticole italiane.

I passaggi chiave del processo vengono elencati da Emanuele Pierpaoli, responsabile commerciale di HK: “Oggi gestire il frutteto seguendo i criteri della Frutticoltura di Precisione è molto semplice, non occorre rivoluzionare l’assetto aziendale e non è necessario affrontare grandi investimenti. Con il nostro kit bastano 3 semplici punti per passare da un sistema tradizionale ad una gestione efficiente ed evoluta del proprio frutteto:

1. Misura: con Calibit, calibro digitale con memoria, in soli 15 minuti è possibile misurare il numero di frutti necessari a monitorare un ettaro di superficie. Il protocollo di campionamento è semplice, infatti non è necessario segnare né piante né frutti.

2. Scarica i dati: tramite apposito software, è possibile scaricare i dati raccolti da Calibit e inviarli a PerFrutto, il portale web sviluppato per elaborare i dati in tempo reale.

3. Vedi i risultati: PerFrutto costruisce la curva di crescita dei frutti, mostra la velocità di accrescimento e prevede con largo anticipo produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura”.

Zibordi Marco, responsabile del portale PerFrutto, ne spiega i vantaggi: “Il tasso di crescita giornaliero dei frutti è molto piccolo e durante la stagione può essere soggetto a frequenti fluttuazioni. Il nostro kit è la via più semplice per verificare se la crescita è limitata da qualche fattore. Con le informazioni fornite da Perfrutto, vogliamo dare al frutticoltore un’istantanea del frutteto nel momento in cui effettua la misura (diametro medio attuale e velocità di crescita dei frutti) ma anche uno sguardo al futuro (previsione della quantità totale e della distribuzione in classi di pezzatura). Questo flusso di informazioni diventa un supporto alle decisioni del tecnico/frutticoltore, che in questo modo può valutare l’andamento stagionale di crescita dei frutti sulla base di numeri reali e intervenire nel momento stesso in cui si presenta una riduzione della velocità di crescita”.

Il servizio offerto da HK è pensato per tutti quei frutticoltori e tecnici di campagna che non vogliono aspettare il momento della raccolta per conoscere il potenziale produttivo dei propri frutteti. Disporre di queste informazioni in anticipo permette di gestire al meglio l’accumulo di biomassa, infatti piccolissime variazioni nel tasso di crescita giornaliero (sia in positivo che in negativo) moltiplicate per tutti i giorni di crescita e per tutta la popolazione di frutti, possono causare variazioni della produzione nell’ordine del migliaio di chilogrammi per ettaro.

Le due leve maggiormente efficaci per incrementare le performance del frutteto in modo rapido ed efficiente sono: riduzione del numero dei frutti e modulazione dell’irrigazione. A queste si sommano molte altre pratiche colturali che possono avere effetti benefici nei riguardi delle performance di crescita dei frutti e Perfrutto è lo strumento ideale per verificare l’effettiva efficacia di ogni input.

L’elevata scalabilità del kit fornito da HK permette di rendere la Frutticoltura di Precisione alla portata di tutte le tasche, adattandosi bene ai piccoli frutteti a conduzione famigliare così come ai grossi e moderni impianti frutticoli industriali che insistono su grandissime superfici.

Migliorare le produzioni non è mai stato più facile: a fronte di un piccolo investimento è possibile accedere a strumenti indispensabili per controllare alcuni dei parametri (produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura) che maggiormente influiscono sul reddito della coltura.

Il valore delle informazioni a supporto delle tue decisioni

INFORMAZIONE:
La misura del diametro dei frutti e l’utilizzo di appropriati algoritmi permettono di avere le informazioni che aiutano il frutticoltore nel prendere decisioni importanti riguardo la gestione del frutteto. Basandoci sulle informazioni contenute nel frutto, ne prevediamo lo sviluppo, rendiamo possibile il miglioramento della crescita e ottimizziamo le risorse impiegate in agricoltura.

PRECISIONE:
Anni di risultati su molteplici varietà, forme di allevamento e zone geografiche hanno sempre confermato l’elevata corrispondenza tra valori previsti e valori reali, sottolineando bontà e convenienza del metodo applicato.

CONTROLLO DELLE VARIABILI

  • CARICO PRODUTTIVO: la velocità di crescita del frutto può essere utilizzata come parametro di riferimento per effettuare diradamenti (anche tardivi). Piccolissime variazioni nel tasso di accrescimento dei frutti, accumulandosi durante la stagione, possono portare a grandi incrementi nella produzione finale. La possibilità di modificare i parametri (numero di frutti per pianta e data di raccolta) permette di utilizzare PerFrutto per studiare diversi scenari e scegliere la migliore strategia valutando rischi/benefici.
  • IRRIGAZIONE: la tendenza attuale è quella di modulare l’apporto di acqua in funzione dei dati ottenuti da centraline meteo, sensori di umidità del terreno, etc. Le previsioni fornite da PerFrutto permettono di irrigare in funzione delle reali esigenze idriche del frutto in crescita, verificando l’efficacia degli interventi irrigui.

OTTIMIZZARE LE RISORSE E MASSIMIZZARE IL GUADAGNO:
A partire dalla prima previsione della stagione è possibile effettuare modifiche e aggiustamenti che si concretizzano in aumenti della quantità e della qualità delle produzioni.
Un esempio concreto su PINK LADY (medie dei 4 anni 2011/14 e 58 ettari di superficie):

  • INCREMENTO MEDIO della PEZZATURA = +2.44 millimetri (circa 19 grammi)
  • ATTENDIBILITA’ della PREVISIONE (differenza tra diametro previsto e reale) = 0.25 mm

Moltiplicando questo piccolo incremento di peso per il numero di frutti mediamente presenti in un ettaro e considerando come valore di conferimento (medio) 40 cent/kg = INCREMENTO DEL VALORE 1.935 €/ettaro

LA GESTIONE RAGIONATA DEL FRUTTETO: MAGGIORE QUALITA’ E QUANTITA’ della BIOMASSA VENDIBILE

Le prime previsioni della stagione frutticola 2013

Anche quest’anno HK Horticultural Knowledge srl rende note le prime risultanze delle sue analisi di crescita dei frutti di melo e pero, e l’outlook per le dimensioni alla raccolta dei frutti delle principali varietà di queste specie. Anche il 2013, come il 2012, appare un’annata caratterizzata da frutta di dimensioni tendezialmente piccole, con lo stesso potenziale esito negativo sulla redditività del frutteto. Nel 2013 i motivi sono diversi rispetto al 2012: si sono manifestate condizioni molto difficili in fioritura/allegagione e nella prima fase di crescita dei frutti (citochinesi), con pioggie abbondantissime e temperature molto basse, a cui hanno poi fatto seguito condizioni di alta luminosità (vediamo molte scottature) e alta temperatura con pioggie molto ridotte da circa metà giugno in poi. I primi dati 2013 relativi ad alcune delle aziende che stiamo seguendo confermano che si tratta di un’annata in cui nuovamente la gestione corretta del carico di frutti e dell’irrigazione saranno determinanti. Oltre alla previsione alla raccolta, occorre porre particolare attenzione all’analisi di come varia la velocità di crescita, perchè questa consente di capire come evolverà, nel breve periodo, la performance del frutto. Per dimostrare questo assunto, vengono qui presentati due casi studio dai quali si evince che, grazie ad un limitato investimento di tempo e risorse per il monitoraggio del diametro medio dei frutti, con mezzi tecnici ordinari (calibri), le tecniche di frutticoltura di precisione diventano disponibili e facilmente applicabili alla realtà produttiva italiana.

 

CASO STUDIO 1: Una leggera limitazione nella velocità di crescita a inizio stagione può rappresentare una notevole perdita di produzione finale

 

Az. 1 – Cripps Pink

Data

3/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.4

46.8

51.2

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

71.8

Velocità (mm/g)

0.42

0.32

 

Az. 2 –  Cripps Pink

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

44.0

47.6

52.9

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

75.0

Velocità (mm/g)

0.40

0.38

 

Dopo aver effettuato il secondo rilievo (11/07/2013) è stato possibile rilasciare una previsione del calibro medio alla raccolta che per entrambe le aziende considerate risultava essere  pari a 73.5 mm.

Il 25/07/2013, al terzo rilievo, nonostante il diametro medio attuale dell’Azienda 1 fosse inferiore rispetto l’Azienda 2 di soli 1.7 mm, la previsione dell’Azienda 1 era inferiore di 3.2 mm rispetto l’Azienda 2.

L’Azienda 2, avendo un diametro medio previsto di 75 mm potrà fare conto di arrivare ad una produzione distribuita principalmente nelle classi 70/75 e 75/80 mm, per Pink Lady generalmente tra le più redditizie, rispettivamente di 60 €cent/kg e 67 €cent./kg, (media tra listini prezzi di cooperative emiliano romagnole nel quadriennio 2008-2011).

Un calibro medio di 71.8 mm porterà invece ad una produzione concentrata tra le classi 65/70 (53 €cent/kg) e 70/75 mm, che ovviamente determinerà una PLV nettamente inferiore.

 

CASO STUDIO 2: Diametri medi del frutto simili in aziende diverse non necessariamente portano a produzioni finali simili.

 

Azienda 3 – Rosy Glow 2006

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.5

47.7

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

74.3

76.0

Velocità (mm/g)

0.47

0.43

 

Azienda 4 – Rosy Glow 2008

Data

5/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

45.5

48.8

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

79.6

75.3

Velocità (mm/g)

0.56

0.36

 

In data 11/07/2013 il diametro medio dei frutti rilevato nelle aziende 3 e 4 era di 47.7 e 48.8 mm rispettivamente. Una differenza di solo 1.1 mm, tuttavia il metodo di previsione HK permette di evidenziare una differenza di ben 5.3 mm sul calibro medio previsto alla data di raccolta tra l’Azienda 3 (74.3 mm) e l’Azienda 4 (79.6 mm).

Al terzo rilievo, in data 25/07/2013, il calibro medio delle due aziende era identico. La seconda previsione tuttavia permette di rilevare tempestivamente che è avvenuto un cambiamento. Infatti nell’Azienda 3 il diametro medio previsto è migliorato (76 mm), superando persino quello previsto per l’Azienda 4, che è peggiorato di ben 4.3 mm rispetto alla precedente previsione, scendendo a 75.3 mm.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

L’andamento di crescita del frutto è influenzato da diversi fattori ed è per sua natura molto dinamico. Il monitoraggio permette di esserne costantemente informati e prendere velocemente eventuali decisioni correttive. Occorre sottolineare anche che il tempismo è un fattore fondamentale per non perdere potenzialità produttiva, soprattutto nelle prime fasi di crescita del frutto per espansione cellulare.

Il metodo previsionale di HK permette di cogliere dei cambiamenti in tempo utile durante la stagione di crescita. Nelle aziende 1 e 4 è avvenuto un calo di velocità di crescita troppo brusco che ha determinato un peggioramento nel calibro medio previsto alla data di raccolta.

Tra l’azienda 3 e 4 la differenza nel calibro medio previsto è molto piccola (0.7 mm) e potrebbe sembrare addirittura irrilevante. In realtà la stagione è ancora lunga e gli scenari potrebbero essere soggetti a ulteriori fluttuazioni. Quindi è molto importante poter rilevare la velocità di crescita media nel frutteto più volte durante la stagione, infatti gli effetti di eventuali interventi correttivi (es.: irrigazione, diradamento, etc.) sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono attuati.

HK ospite all’European Pink Lady® Association: la Frutticoltura di Precisione incrementa il reddito

L’annuale convegno Europeo di Pink Lady® quest’anno si è tenuto a Faenza nei giorni 25 e 26 settembre. Per il club proprietario del marchio della mela famosa in tutto il mondo, questo appuntamento è un importante momento per fare il punto sull’andamento del mercato ma anche un’interessante occasione di scambio dei risultati ottenuti da prove sperimentali condotte da ricercatori e tecnici professionisti in tutto il mondo.

Pink Lady® si conferma come la varietà di mela più redditizia per le aree di pianura italiane, da cui la scelta di effettuare il convegno in Emilia Romagna. I dati di vendita indicano un perfetto stato di salute del club d’oltralpe dato che la crescita delle vendite è costante ed è arrivata a 140.000 tonnellate commercializzate nel 2011/2012, segnando un +25% rispetto l’anno precedente. In ascesa in tutti i mercati europei, dal minimo registrato in Danimarca (+1%) al massimo +62% in Olanda, mentre l’Italia segna un +31%, la “signora rosa” deve parte del suo successo anche alle 7500 tonnellate destinate alla Grande Esportazione, segnando così un aumento dell’80% in 2 anni sui volumi esportati al di fuori del mercato comune europeo, cioè in paesi dell’Europa dell’Est, Russia, Israele, Medio Oriente e Asia.

Questi numeri spiegano perché il marchio Pink Lady® sia oggi il più conosciuto tra i consumatori (Barometro IPSOS 2010) e il protagonista di questo particolare momento economico in cui, muovendosi in controtendenza, garantisce un buon reddito alle 3.000 aziende agricole che hanno deciso di aderire al club.

La redditività tuttavia non dipende solo dal materiale genetico di partenza e dalla forza commerciale, ma anche dalle capacità tecniche e gestionali degli agricoltori. Questo aspetto è stato rimarcato da Luigi Manfrini, presidente di HK – Horticultural Knowledge srl, il quale è stato invitato a partecipare come relatore al convegno in quanto la sua società, nel 2011, ha coperto con il suo servizio 54 ettari di Pink Lady®, superficie che è stata confermata nel 2012.

Due anni di applicazione del protocollo di Frutticoltura di Precisione, messo a punto da HK, su una ampia superficie di frutteti commerciali di Pink Lady®, ha permesso ai ricercatori di HK di delineare i risultati più significativi ottenuti dal monitoraggio e previsione della crescita dei frutti di questa varietà di mela. I dati dimostrano che il monitoraggio continuo della crescita ha permesso ai frutticoltori assistiti di ottenere immediatamente un miglioramento della velocità di crescita grazie all’adeguamento dell’irrigazione e del carico di frutti sulla base delle previsioni del diametro medio e della distribuzione in classi alla raccolta.

A titolo di esempio si può citare il caso esemplificativo di un frutteto in cui il monitoraggio continuo di un campione adeguato di frutti (200 fr/ha) ha permesso di intervenire tempestivamente riducendo il carico produttivo e aumentando di 2 mm l’irrigazione. Questo cambiamento ha incrementato la velocità di crescita di soli 0,02 mm al giorno. Una variazione che può apparire insignificante ma che ha generato uno spostamento della distribuzione in classi notevole come si vede nella figura sotto. Praticamente ciò che è accaduto è che è stata guadagnata una classe di pezzatura.

Distribuzione in classi nella produzione di un appezzamento monitorato: la prima previsione ha generato una distribuzione in classi che è rappresentata dalle colonne in chiaro. Poichè la velocità di crescita dei frutti era bassa si è optato per una riduzione del carico di frutti incrementando anche il regime irriguo. Questi interventi hanno incrementato la velocità di crescita dei frutti, influenzando positivamente anche la seconda previsione (colonne in verde scuro) in cui si può apprezzare lo spostamento di tutta la produzione verso una classe di pezzatura in più.

In termini assoluti la produzione totale non è risultata minore, anzi, le pratiche agronomiche eseguite hanno determinato un aumento della resa per ettaro.

Previsioni di produzione prima e dopo le modifiche alla gestione del frutteto

Il protocollo di HK esteso a tutta la superficie monitorata nel 2011 (54 ettari) ha generato una previsione della distribuzione in classi con un errore massimo del 3,4% nella classe 75/80.

Confronto tra la previsione effettuata da HK e produzione reale, utilizzando i dati di tutti i 54 ettari di Pink Lady® monitorati durante la stagione 2011

In conclusione, la gestione precisa del frutteto permette margini di miglioramento anche in varietà già redditizie come Pink Lady®.

>>>CLICCA QUI PER SCARICARE LA PRESENTAZIONE (file .pdf)<<<

Press release from freshplaza.it

Su FRESHPLAZA, notiziario internazionale del settore ortofrutticolo, parlano di noi: http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=45721
Un ringraziamento speciale alla redazione di freshplaza.it per dare diffusione alle nostre attività.

Il monitoraggio in tempo reale rivela i suoi punti di forza

Come già detto, un basso carico di frutti non mette al riparo da spiacevoli sorprese, soprattutto se l’andamento stagionale continua ad essere caratterizzato da alte temperature e precipitazioni insufficienti. A complicare ulteriormente la situazione ci pensa un elevata presenza di mazzetti con 2 o più frutti, così come riscontrato da HK-Horticultural Knowledge srl durante la sua intensa attività di monitoraggio.

La difficoltà di rifornire 2 e a volte 3 frutti per corimbo attraverso le connessioni vascolari (floema e xilema) che normalmente sono dedicate al rifornimento di un solo frutto è fra le cause delle ridotte performance di crescita. Banalizzando un po’ la questione con un esempio ‘idraulico’, è come se si volessero rifornire il doppio o il triplo delle utenze da una condotta normalmente utilizzata per alimentarne una soltanto. Ci saranno per forza periodi in cui le consegne non potranno soddisfare le richieste.

Sebbene l’albero abbia la potenzialità per soddisfare la crescita dei frutti, i carboidrati prodotti faticano ad arrivare in misura sufficiente, con ripercussioni negative sul processo di crescita.

Un accrescimento non ottimale dei frutti può però essere riequilibrato mediante l’irrigazione o anche con un intervento di diradamento manuale dei frutti, come consigliato da HK nei casi più problematici.

Con il protocollo di monitoraggio HK ci è stato possibile misurare un incremento nella velocità di crescita del frutto pari a qualche decimo di grammo al giorno laddove vengono seguite le nostre indicazioni. Per quanto piccolo, questo miglioramento si traduce in uno spostamento significativo verso pezzature più grandi sulla produzione dell’intero frutteto, con ricadute positive sulla redditività dell’appezzamento, soprattutto su varietà di pregio come Pink Lady®.

Il risultato previsto senza l’applicazione dei suggerimenti di HK (linea rossa) viene confrontato con la previsione condizionata dalle modifiche suggerite (linea verde). L’intervento di diradamento e adeguamento dell’irrigazione suggerito dalla nostra elaborazione dei dati, ha causato un aumento di circa mezzo grammo nella velocità di crescita del frutto. Questo permette di prevedere uno spostamento verso l’alto di una classe di pezzatura, con un aumento della PLV compreso tra il 20 e il 26% a fronte di un intervento di diradamento aggiuntivo costato l’1.2% della produzione lorda vendibile.

Risulta chiaro che il monitoraggio da parte di HK non si limita al solo controllo della velocità di crescita dei frutti ma diventa un efficace strumento in grado di coadiuvare il frutticoltore in scelte gestionali difficili ma che possono avere un forte riscontro economico.

Operazione HK: prevedere per crescere meglio

Nella mappa i puntini rappresentano alcune delle aziende che stanno sfruttando il know-how di HK per monitorare la crescita dei frutti e prevedere produzione e distribuzione in classi.

La stagione 2012 è iniziata all’insegna di condizioni metereologiche che hanno negativamente influito sull’allegagione dei frutticini, riducendo i carichi produttivi in molte aziende frutticole. Nonostante questa situazione di “scarica” generale  rimane di vitale importanza il monitoraggio della crescita dei frutti perchè un basso numero di frutti per pianta non porta obbligatoriamente al raggiungimento di una pezzatura finale adeguata.

Le ondate di calore che in questo periodo attraversano il territorio italiano stanno riducendo notevolmente i tassi di crescita dei frutti, ma con il nostro sistema previsionale è possibile analizzare le velocità di accrescimento ed eventualmente modificare l’irrigazione in tempo reale al fine di mantenere una crescita il più possibile vicina ai valori ottimali.

Ad oggi esistono molte centraline meteo e sensori di umidità del terreno in grado di aiutare il frutticoltore nella gestione dell’irrigazione ma che non permettono di avere un feedback diretto sulle modalità di crescita del frutto. Diventa quindi di fondamentale importanza un sistema come quello proposto da HK che permette di regolare l’irrigazione sulla base delle effettive richieste dei frutti.