La frutta cresce meglio se la si misura

“I risultati si vedono con il tempo. Con lo storico riesci a vedere l’alta produttività della quale beneficiano gli impianti. In pratica rimani sempre nella parte alta del listino della cooperativa”.

Queste le parole di Alberto Grassi, direttore tecnico di Apofruit in una recente intervista condotta da Barbara Righini per Agronotizie-imageline
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Le prime previsioni della stagione frutticola 2013

Anche quest’anno HK Horticultural Knowledge srl rende note le prime risultanze delle sue analisi di crescita dei frutti di melo e pero, e l’outlook per le dimensioni alla raccolta dei frutti delle principali varietà di queste specie. Anche il 2013, come il 2012, appare un’annata caratterizzata da frutta di dimensioni tendezialmente piccole, con lo stesso potenziale esito negativo sulla redditività del frutteto. Nel 2013 i motivi sono diversi rispetto al 2012: si sono manifestate condizioni molto difficili in fioritura/allegagione e nella prima fase di crescita dei frutti (citochinesi), con pioggie abbondantissime e temperature molto basse, a cui hanno poi fatto seguito condizioni di alta luminosità (vediamo molte scottature) e alta temperatura con pioggie molto ridotte da circa metà giugno in poi. I primi dati 2013 relativi ad alcune delle aziende che stiamo seguendo confermano che si tratta di un’annata in cui nuovamente la gestione corretta del carico di frutti e dell’irrigazione saranno determinanti. Oltre alla previsione alla raccolta, occorre porre particolare attenzione all’analisi di come varia la velocità di crescita, perchè questa consente di capire come evolverà, nel breve periodo, la performance del frutto. Per dimostrare questo assunto, vengono qui presentati due casi studio dai quali si evince che, grazie ad un limitato investimento di tempo e risorse per il monitoraggio del diametro medio dei frutti, con mezzi tecnici ordinari (calibri), le tecniche di frutticoltura di precisione diventano disponibili e facilmente applicabili alla realtà produttiva italiana.

 

CASO STUDIO 1: Una leggera limitazione nella velocità di crescita a inizio stagione può rappresentare una notevole perdita di produzione finale

 

Az. 1 – Cripps Pink

Data

3/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.4

46.8

51.2

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

71.8

Velocità (mm/g)

0.42

0.32

 

Az. 2 –  Cripps Pink

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

44.0

47.6

52.9

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

75.0

Velocità (mm/g)

0.40

0.38

 

Dopo aver effettuato il secondo rilievo (11/07/2013) è stato possibile rilasciare una previsione del calibro medio alla raccolta che per entrambe le aziende considerate risultava essere  pari a 73.5 mm.

Il 25/07/2013, al terzo rilievo, nonostante il diametro medio attuale dell’Azienda 1 fosse inferiore rispetto l’Azienda 2 di soli 1.7 mm, la previsione dell’Azienda 1 era inferiore di 3.2 mm rispetto l’Azienda 2.

L’Azienda 2, avendo un diametro medio previsto di 75 mm potrà fare conto di arrivare ad una produzione distribuita principalmente nelle classi 70/75 e 75/80 mm, per Pink Lady generalmente tra le più redditizie, rispettivamente di 60 €cent/kg e 67 €cent./kg, (media tra listini prezzi di cooperative emiliano romagnole nel quadriennio 2008-2011).

Un calibro medio di 71.8 mm porterà invece ad una produzione concentrata tra le classi 65/70 (53 €cent/kg) e 70/75 mm, che ovviamente determinerà una PLV nettamente inferiore.

 

CASO STUDIO 2: Diametri medi del frutto simili in aziende diverse non necessariamente portano a produzioni finali simili.

 

Azienda 3 – Rosy Glow 2006

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.5

47.7

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

74.3

76.0

Velocità (mm/g)

0.47

0.43

 

Azienda 4 – Rosy Glow 2008

Data

5/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

45.5

48.8

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

79.6

75.3

Velocità (mm/g)

0.56

0.36

 

In data 11/07/2013 il diametro medio dei frutti rilevato nelle aziende 3 e 4 era di 47.7 e 48.8 mm rispettivamente. Una differenza di solo 1.1 mm, tuttavia il metodo di previsione HK permette di evidenziare una differenza di ben 5.3 mm sul calibro medio previsto alla data di raccolta tra l’Azienda 3 (74.3 mm) e l’Azienda 4 (79.6 mm).

Al terzo rilievo, in data 25/07/2013, il calibro medio delle due aziende era identico. La seconda previsione tuttavia permette di rilevare tempestivamente che è avvenuto un cambiamento. Infatti nell’Azienda 3 il diametro medio previsto è migliorato (76 mm), superando persino quello previsto per l’Azienda 4, che è peggiorato di ben 4.3 mm rispetto alla precedente previsione, scendendo a 75.3 mm.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

L’andamento di crescita del frutto è influenzato da diversi fattori ed è per sua natura molto dinamico. Il monitoraggio permette di esserne costantemente informati e prendere velocemente eventuali decisioni correttive. Occorre sottolineare anche che il tempismo è un fattore fondamentale per non perdere potenzialità produttiva, soprattutto nelle prime fasi di crescita del frutto per espansione cellulare.

Il metodo previsionale di HK permette di cogliere dei cambiamenti in tempo utile durante la stagione di crescita. Nelle aziende 1 e 4 è avvenuto un calo di velocità di crescita troppo brusco che ha determinato un peggioramento nel calibro medio previsto alla data di raccolta.

Tra l’azienda 3 e 4 la differenza nel calibro medio previsto è molto piccola (0.7 mm) e potrebbe sembrare addirittura irrilevante. In realtà la stagione è ancora lunga e gli scenari potrebbero essere soggetti a ulteriori fluttuazioni. Quindi è molto importante poter rilevare la velocità di crescita media nel frutteto più volte durante la stagione, infatti gli effetti di eventuali interventi correttivi (es.: irrigazione, diradamento, etc.) sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono attuati.

HK ospite all’European Pink Lady® Association: la Frutticoltura di Precisione incrementa il reddito

L’annuale convegno Europeo di Pink Lady® quest’anno si è tenuto a Faenza nei giorni 25 e 26 settembre. Per il club proprietario del marchio della mela famosa in tutto il mondo, questo appuntamento è un importante momento per fare il punto sull’andamento del mercato ma anche un’interessante occasione di scambio dei risultati ottenuti da prove sperimentali condotte da ricercatori e tecnici professionisti in tutto il mondo.

Pink Lady® si conferma come la varietà di mela più redditizia per le aree di pianura italiane, da cui la scelta di effettuare il convegno in Emilia Romagna. I dati di vendita indicano un perfetto stato di salute del club d’oltralpe dato che la crescita delle vendite è costante ed è arrivata a 140.000 tonnellate commercializzate nel 2011/2012, segnando un +25% rispetto l’anno precedente. In ascesa in tutti i mercati europei, dal minimo registrato in Danimarca (+1%) al massimo +62% in Olanda, mentre l’Italia segna un +31%, la “signora rosa” deve parte del suo successo anche alle 7500 tonnellate destinate alla Grande Esportazione, segnando così un aumento dell’80% in 2 anni sui volumi esportati al di fuori del mercato comune europeo, cioè in paesi dell’Europa dell’Est, Russia, Israele, Medio Oriente e Asia.

Questi numeri spiegano perché il marchio Pink Lady® sia oggi il più conosciuto tra i consumatori (Barometro IPSOS 2010) e il protagonista di questo particolare momento economico in cui, muovendosi in controtendenza, garantisce un buon reddito alle 3.000 aziende agricole che hanno deciso di aderire al club.

La redditività tuttavia non dipende solo dal materiale genetico di partenza e dalla forza commerciale, ma anche dalle capacità tecniche e gestionali degli agricoltori. Questo aspetto è stato rimarcato da Luigi Manfrini, presidente di HK – Horticultural Knowledge srl, il quale è stato invitato a partecipare come relatore al convegno in quanto la sua società, nel 2011, ha coperto con il suo servizio 54 ettari di Pink Lady®, superficie che è stata confermata nel 2012.

Due anni di applicazione del protocollo di Frutticoltura di Precisione, messo a punto da HK, su una ampia superficie di frutteti commerciali di Pink Lady®, ha permesso ai ricercatori di HK di delineare i risultati più significativi ottenuti dal monitoraggio e previsione della crescita dei frutti di questa varietà di mela. I dati dimostrano che il monitoraggio continuo della crescita ha permesso ai frutticoltori assistiti di ottenere immediatamente un miglioramento della velocità di crescita grazie all’adeguamento dell’irrigazione e del carico di frutti sulla base delle previsioni del diametro medio e della distribuzione in classi alla raccolta.

A titolo di esempio si può citare il caso esemplificativo di un frutteto in cui il monitoraggio continuo di un campione adeguato di frutti (200 fr/ha) ha permesso di intervenire tempestivamente riducendo il carico produttivo e aumentando di 2 mm l’irrigazione. Questo cambiamento ha incrementato la velocità di crescita di soli 0,02 mm al giorno. Una variazione che può apparire insignificante ma che ha generato uno spostamento della distribuzione in classi notevole come si vede nella figura sotto. Praticamente ciò che è accaduto è che è stata guadagnata una classe di pezzatura.

Distribuzione in classi nella produzione di un appezzamento monitorato: la prima previsione ha generato una distribuzione in classi che è rappresentata dalle colonne in chiaro. Poichè la velocità di crescita dei frutti era bassa si è optato per una riduzione del carico di frutti incrementando anche il regime irriguo. Questi interventi hanno incrementato la velocità di crescita dei frutti, influenzando positivamente anche la seconda previsione (colonne in verde scuro) in cui si può apprezzare lo spostamento di tutta la produzione verso una classe di pezzatura in più.

In termini assoluti la produzione totale non è risultata minore, anzi, le pratiche agronomiche eseguite hanno determinato un aumento della resa per ettaro.

Previsioni di produzione prima e dopo le modifiche alla gestione del frutteto

Il protocollo di HK esteso a tutta la superficie monitorata nel 2011 (54 ettari) ha generato una previsione della distribuzione in classi con un errore massimo del 3,4% nella classe 75/80.

Confronto tra la previsione effettuata da HK e produzione reale, utilizzando i dati di tutti i 54 ettari di Pink Lady® monitorati durante la stagione 2011

In conclusione, la gestione precisa del frutteto permette margini di miglioramento anche in varietà già redditizie come Pink Lady®.

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Il monitoraggio in tempo reale rivela i suoi punti di forza

Come già detto, un basso carico di frutti non mette al riparo da spiacevoli sorprese, soprattutto se l’andamento stagionale continua ad essere caratterizzato da alte temperature e precipitazioni insufficienti. A complicare ulteriormente la situazione ci pensa un elevata presenza di mazzetti con 2 o più frutti, così come riscontrato da HK-Horticultural Knowledge srl durante la sua intensa attività di monitoraggio.

La difficoltà di rifornire 2 e a volte 3 frutti per corimbo attraverso le connessioni vascolari (floema e xilema) che normalmente sono dedicate al rifornimento di un solo frutto è fra le cause delle ridotte performance di crescita. Banalizzando un po’ la questione con un esempio ‘idraulico’, è come se si volessero rifornire il doppio o il triplo delle utenze da una condotta normalmente utilizzata per alimentarne una soltanto. Ci saranno per forza periodi in cui le consegne non potranno soddisfare le richieste.

Sebbene l’albero abbia la potenzialità per soddisfare la crescita dei frutti, i carboidrati prodotti faticano ad arrivare in misura sufficiente, con ripercussioni negative sul processo di crescita.

Un accrescimento non ottimale dei frutti può però essere riequilibrato mediante l’irrigazione o anche con un intervento di diradamento manuale dei frutti, come consigliato da HK nei casi più problematici.

Con il protocollo di monitoraggio HK ci è stato possibile misurare un incremento nella velocità di crescita del frutto pari a qualche decimo di grammo al giorno laddove vengono seguite le nostre indicazioni. Per quanto piccolo, questo miglioramento si traduce in uno spostamento significativo verso pezzature più grandi sulla produzione dell’intero frutteto, con ricadute positive sulla redditività dell’appezzamento, soprattutto su varietà di pregio come Pink Lady®.

Il risultato previsto senza l’applicazione dei suggerimenti di HK (linea rossa) viene confrontato con la previsione condizionata dalle modifiche suggerite (linea verde). L’intervento di diradamento e adeguamento dell’irrigazione suggerito dalla nostra elaborazione dei dati, ha causato un aumento di circa mezzo grammo nella velocità di crescita del frutto. Questo permette di prevedere uno spostamento verso l’alto di una classe di pezzatura, con un aumento della PLV compreso tra il 20 e il 26% a fronte di un intervento di diradamento aggiuntivo costato l’1.2% della produzione lorda vendibile.

Risulta chiaro che il monitoraggio da parte di HK non si limita al solo controllo della velocità di crescita dei frutti ma diventa un efficace strumento in grado di coadiuvare il frutticoltore in scelte gestionali difficili ma che possono avere un forte riscontro economico.