Frutticoltura in crisi? La risposta è nell’innovazione

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Anche il comparto ortofrutticolo, come il resto del settore agricolo sta vivendo un periodo difficile, caratterizzato da continui aumenti dei costi produttivi, a fronte di guadagni sempre più risicati.

Le condizioni altamente competitive in cui si muovono i produttori lasciano pochissimo margine di guadagno e spesso si tende ad adottare un criterio molto conservativo, scartando l’ipotesi di nuovi investimenti. In tempo di crisi l’imperativo categorico è contenere le spese al minimo, valutando attentamente l’effettiva convenienza di ogni voce di spesa.

L’innovazione viene solitamente considerata come un aumento dei costi, ma solo un’attenta analisi del rapporto costi/benefici permette di discriminare tra necessario e accessorio in un’ottica di miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni.

In questo contesto, l’utilizzo di tecnologie di Frutticoltura di Precisione ha tutte le carte in regola per presentarsi come l’investimento che può fare la differenza.

Da anni la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna sta conducendo prove riguardo a questa tematica e recentemente sono stati dimostrati i notevoli benefici che possono essere raggiunti con questo tipo di gestione. Le ricerche hanno dimostrato che è possibile massimizzare le rese lavorando sul monitoraggio della crescita dei frutti.

La portata dell’innovazione è stata tale da giustificare la nascita di una startup (HK-Horticultural Knowledge srl) che si è data il compito di gettare le basi per un collegamento stabile tra ricerca e mondo commerciale. HK, startup innovativa (decreto crescita 2.0) e accreditata dall’Università di Bologna, è partita da queste ricerche per arrivare a sviluppare un semplice kit che permette di effettuare un rapido ed efficace monitoraggio delle dimensioni dei frutti.

Luigi Manfrini, presidente di HK, ci spiega come è nata l’idea: “Ci siamo ispirati a due concetti cardine:

1) i frutti possono essere utilizzati come sensori naturali. Il tasso di crescita giornaliero è il risultato finale di tutte le complesse interazioni tra pianta e ambiente durante le fasi di sviluppo del frutto

2) il reddito finale e la produzione lorda vendibile (PLV), sono strettamente legate a distribuzione in classi di pezzatura e diametro medio dei frutti stessi.

Combinando avanzati studi di fisiologia e geostatistica abbiamo cercato di sviluppare un sistema previsionale che fosse facilmente utilizzabile sia per le piccole che per le grandi aziende frutticole”.

Ad oggi i risultati sono incoraggianti: negli ultimi 4 anni il protocollo di monitoraggio è già stato utilizzato su più di 400 ettari di frutteti commerciali (melo e pero) assicurando un netto miglioramento della PLV ai numerosi clienti provenienti dalla maggior parte delle zone frutticole italiane.

I passaggi chiave del processo vengono elencati da Emanuele Pierpaoli, responsabile commerciale di HK: “Oggi gestire il frutteto seguendo i criteri della Frutticoltura di Precisione è molto semplice, non occorre rivoluzionare l’assetto aziendale e non è necessario affrontare grandi investimenti. Con il nostro kit bastano 3 semplici punti per passare da un sistema tradizionale ad una gestione efficiente ed evoluta del proprio frutteto:

1. Misura: con Calibit, calibro digitale con memoria, in soli 15 minuti è possibile misurare il numero di frutti necessari a monitorare un ettaro di superficie. Il protocollo di campionamento è semplice, infatti non è necessario segnare né piante né frutti.

2. Scarica i dati: tramite apposito software, è possibile scaricare i dati raccolti da Calibit e inviarli a PerFrutto, il portale web sviluppato per elaborare i dati in tempo reale.

3. Vedi i risultati: PerFrutto costruisce la curva di crescita dei frutti, mostra la velocità di accrescimento e prevede con largo anticipo produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura”.

Zibordi Marco, responsabile del portale PerFrutto, ne spiega i vantaggi: “Il tasso di crescita giornaliero dei frutti è molto piccolo e durante la stagione può essere soggetto a frequenti fluttuazioni. Il nostro kit è la via più semplice per verificare se la crescita è limitata da qualche fattore. Con le informazioni fornite da Perfrutto, vogliamo dare al frutticoltore un’istantanea del frutteto nel momento in cui effettua la misura (diametro medio attuale e velocità di crescita dei frutti) ma anche uno sguardo al futuro (previsione della quantità totale e della distribuzione in classi di pezzatura). Questo flusso di informazioni diventa un supporto alle decisioni del tecnico/frutticoltore, che in questo modo può valutare l’andamento stagionale di crescita dei frutti sulla base di numeri reali e intervenire nel momento stesso in cui si presenta una riduzione della velocità di crescita”.

Il servizio offerto da HK è pensato per tutti quei frutticoltori e tecnici di campagna che non vogliono aspettare il momento della raccolta per conoscere il potenziale produttivo dei propri frutteti. Disporre di queste informazioni in anticipo permette di gestire al meglio l’accumulo di biomassa, infatti piccolissime variazioni nel tasso di crescita giornaliero (sia in positivo che in negativo) moltiplicate per tutti i giorni di crescita e per tutta la popolazione di frutti, possono causare variazioni della produzione nell’ordine del migliaio di chilogrammi per ettaro.

Le due leve maggiormente efficaci per incrementare le performance del frutteto in modo rapido ed efficiente sono: riduzione del numero dei frutti e modulazione dell’irrigazione. A queste si sommano molte altre pratiche colturali che possono avere effetti benefici nei riguardi delle performance di crescita dei frutti e Perfrutto è lo strumento ideale per verificare l’effettiva efficacia di ogni input.

L’elevata scalabilità del kit fornito da HK permette di rendere la Frutticoltura di Precisione alla portata di tutte le tasche, adattandosi bene ai piccoli frutteti a conduzione famigliare così come ai grossi e moderni impianti frutticoli industriali che insistono su grandissime superfici.

Migliorare le produzioni non è mai stato più facile: a fronte di un piccolo investimento è possibile accedere a strumenti indispensabili per controllare alcuni dei parametri (produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura) che maggiormente influiscono sul reddito della coltura.

Le prime previsioni della stagione frutticola 2013

Anche quest’anno HK Horticultural Knowledge srl rende note le prime risultanze delle sue analisi di crescita dei frutti di melo e pero, e l’outlook per le dimensioni alla raccolta dei frutti delle principali varietà di queste specie. Anche il 2013, come il 2012, appare un’annata caratterizzata da frutta di dimensioni tendezialmente piccole, con lo stesso potenziale esito negativo sulla redditività del frutteto. Nel 2013 i motivi sono diversi rispetto al 2012: si sono manifestate condizioni molto difficili in fioritura/allegagione e nella prima fase di crescita dei frutti (citochinesi), con pioggie abbondantissime e temperature molto basse, a cui hanno poi fatto seguito condizioni di alta luminosità (vediamo molte scottature) e alta temperatura con pioggie molto ridotte da circa metà giugno in poi. I primi dati 2013 relativi ad alcune delle aziende che stiamo seguendo confermano che si tratta di un’annata in cui nuovamente la gestione corretta del carico di frutti e dell’irrigazione saranno determinanti. Oltre alla previsione alla raccolta, occorre porre particolare attenzione all’analisi di come varia la velocità di crescita, perchè questa consente di capire come evolverà, nel breve periodo, la performance del frutto. Per dimostrare questo assunto, vengono qui presentati due casi studio dai quali si evince che, grazie ad un limitato investimento di tempo e risorse per il monitoraggio del diametro medio dei frutti, con mezzi tecnici ordinari (calibri), le tecniche di frutticoltura di precisione diventano disponibili e facilmente applicabili alla realtà produttiva italiana.

 

CASO STUDIO 1: Una leggera limitazione nella velocità di crescita a inizio stagione può rappresentare una notevole perdita di produzione finale

 

Az. 1 – Cripps Pink

Data

3/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.4

46.8

51.2

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

71.8

Velocità (mm/g)

0.42

0.32

 

Az. 2 –  Cripps Pink

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

44.0

47.6

52.9

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

73.5

75.0

Velocità (mm/g)

0.40

0.38

 

Dopo aver effettuato il secondo rilievo (11/07/2013) è stato possibile rilasciare una previsione del calibro medio alla raccolta che per entrambe le aziende considerate risultava essere  pari a 73.5 mm.

Il 25/07/2013, al terzo rilievo, nonostante il diametro medio attuale dell’Azienda 1 fosse inferiore rispetto l’Azienda 2 di soli 1.7 mm, la previsione dell’Azienda 1 era inferiore di 3.2 mm rispetto l’Azienda 2.

L’Azienda 2, avendo un diametro medio previsto di 75 mm potrà fare conto di arrivare ad una produzione distribuita principalmente nelle classi 70/75 e 75/80 mm, per Pink Lady generalmente tra le più redditizie, rispettivamente di 60 €cent/kg e 67 €cent./kg, (media tra listini prezzi di cooperative emiliano romagnole nel quadriennio 2008-2011).

Un calibro medio di 71.8 mm porterà invece ad una produzione concentrata tra le classi 65/70 (53 €cent/kg) e 70/75 mm, che ovviamente determinerà una PLV nettamente inferiore.

 

CASO STUDIO 2: Diametri medi del frutto simili in aziende diverse non necessariamente portano a produzioni finali simili.

 

Azienda 3 – Rosy Glow 2006

Data

2/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

43.5

47.7

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

74.3

76.0

Velocità (mm/g)

0.47

0.43

 

Azienda 4 – Rosy Glow 2008

Data

5/7/13

11/7/13

25/7/13

Diametro medio

45.5

48.8

53.8

 

11/7/13

25/7/13

Diametro medio stimato

79.6

75.3

Velocità (mm/g)

0.56

0.36

 

In data 11/07/2013 il diametro medio dei frutti rilevato nelle aziende 3 e 4 era di 47.7 e 48.8 mm rispettivamente. Una differenza di solo 1.1 mm, tuttavia il metodo di previsione HK permette di evidenziare una differenza di ben 5.3 mm sul calibro medio previsto alla data di raccolta tra l’Azienda 3 (74.3 mm) e l’Azienda 4 (79.6 mm).

Al terzo rilievo, in data 25/07/2013, il calibro medio delle due aziende era identico. La seconda previsione tuttavia permette di rilevare tempestivamente che è avvenuto un cambiamento. Infatti nell’Azienda 3 il diametro medio previsto è migliorato (76 mm), superando persino quello previsto per l’Azienda 4, che è peggiorato di ben 4.3 mm rispetto alla precedente previsione, scendendo a 75.3 mm.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

L’andamento di crescita del frutto è influenzato da diversi fattori ed è per sua natura molto dinamico. Il monitoraggio permette di esserne costantemente informati e prendere velocemente eventuali decisioni correttive. Occorre sottolineare anche che il tempismo è un fattore fondamentale per non perdere potenzialità produttiva, soprattutto nelle prime fasi di crescita del frutto per espansione cellulare.

Il metodo previsionale di HK permette di cogliere dei cambiamenti in tempo utile durante la stagione di crescita. Nelle aziende 1 e 4 è avvenuto un calo di velocità di crescita troppo brusco che ha determinato un peggioramento nel calibro medio previsto alla data di raccolta.

Tra l’azienda 3 e 4 la differenza nel calibro medio previsto è molto piccola (0.7 mm) e potrebbe sembrare addirittura irrilevante. In realtà la stagione è ancora lunga e gli scenari potrebbero essere soggetti a ulteriori fluttuazioni. Quindi è molto importante poter rilevare la velocità di crescita media nel frutteto più volte durante la stagione, infatti gli effetti di eventuali interventi correttivi (es.: irrigazione, diradamento, etc.) sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono attuati.