HK è tra i 7 progetti innovativi di Launchpad

Nati da idee di creazione d’impresa sviluppate da giovani ricercatori dell’Università di Bologna, 7 progetti imprenditoriali sono stati presentati al mondo finanziario durante l’evento di apertura di UNIBO Launch Pad, alla Rocca di Bertinoro.


Sono nati da idee di creazione d’impresa sviluppate da giovani ricercatori dell’Università di Bologna. Ciascuno cerca di portare sul mercato tecnologie e innovazioni all’avanguardia in diverse discipline scientifiche.

Qui l’articolo completo:

http://notizie.tiscali.it/regioni/emilia_romagna/feeds/15/09/21/t_74_20150921_0937_news_Unibo-Lauch-Pad-7-progetti-innovativi-nel-campo-della-scienza.html?emilia_romagna&sub=ultimora

 

HK parteciperà a UNIBO Launch Pad

Grande soddisfazione tra il team di HK: il nostro progetto imprenditoriale è stato selezionato per poter partecipare a questo interessante progetto di formazione all’impresa, organizzato dall’Istituto Italiano di Imprenditorialità in collaborazione con l’Università di Bologna, aziende e fondazioni dell’Emilia Romagna.
Ben 53 ricercatori dell’Università di Bologna hanno sottoposto i loro progetti ad alto contenuto scientifico ma solo alcuni di essi sono passati alla seconda fase di valutazione, in cui un team di imprenditori e mentori ha presieduto ad una fase di colloqui, decretando i team più meritevoli e motivati.

Obiettivo di Unibo Launch Pad è costruire un percorso di formazione all’imprenditorialità di natura laboratoriale che agevoli la delicata fase di trasferimento tecnologico.
Il programma dell’acceleratore italiano di impresa prevede attività di formazione in aula, affiancamento da parte di mentori e incontri sistematici con imprenditori. Solo i team più promettenti con le idee a più elevato potenziale avranno inoltre la possibilità di trasferirsi in Silicon Valley per partecipare ad un programma full immersion della durata di 3 settimane.

La proclamazione ufficiale dei team selezionati avrà luogo il 18 settembre ore 11:00 a Bertinoro, in concomitanza con il Best Enterpreneurial Experience.

Frutticoltura in crisi? La risposta è nell’innovazione

(leggilo su FRESHPLAZA.IT)

Anche il comparto ortofrutticolo, come il resto del settore agricolo sta vivendo un periodo difficile, caratterizzato da continui aumenti dei costi produttivi, a fronte di guadagni sempre più risicati.

Le condizioni altamente competitive in cui si muovono i produttori lasciano pochissimo margine di guadagno e spesso si tende ad adottare un criterio molto conservativo, scartando l’ipotesi di nuovi investimenti. In tempo di crisi l’imperativo categorico è contenere le spese al minimo, valutando attentamente l’effettiva convenienza di ogni voce di spesa.

L’innovazione viene solitamente considerata come un aumento dei costi, ma solo un’attenta analisi del rapporto costi/benefici permette di discriminare tra necessario e accessorio in un’ottica di miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni.

In questo contesto, l’utilizzo di tecnologie di Frutticoltura di Precisione ha tutte le carte in regola per presentarsi come l’investimento che può fare la differenza.

Da anni la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna sta conducendo prove riguardo a questa tematica e recentemente sono stati dimostrati i notevoli benefici che possono essere raggiunti con questo tipo di gestione. Le ricerche hanno dimostrato che è possibile massimizzare le rese lavorando sul monitoraggio della crescita dei frutti.

La portata dell’innovazione è stata tale da giustificare la nascita di una startup (HK-Horticultural Knowledge srl) che si è data il compito di gettare le basi per un collegamento stabile tra ricerca e mondo commerciale. HK, startup innovativa (decreto crescita 2.0) e accreditata dall’Università di Bologna, è partita da queste ricerche per arrivare a sviluppare un semplice kit che permette di effettuare un rapido ed efficace monitoraggio delle dimensioni dei frutti.

Luigi Manfrini, presidente di HK, ci spiega come è nata l’idea: “Ci siamo ispirati a due concetti cardine:

1) i frutti possono essere utilizzati come sensori naturali. Il tasso di crescita giornaliero è il risultato finale di tutte le complesse interazioni tra pianta e ambiente durante le fasi di sviluppo del frutto

2) il reddito finale e la produzione lorda vendibile (PLV), sono strettamente legate a distribuzione in classi di pezzatura e diametro medio dei frutti stessi.

Combinando avanzati studi di fisiologia e geostatistica abbiamo cercato di sviluppare un sistema previsionale che fosse facilmente utilizzabile sia per le piccole che per le grandi aziende frutticole”.

Ad oggi i risultati sono incoraggianti: negli ultimi 4 anni il protocollo di monitoraggio è già stato utilizzato su più di 400 ettari di frutteti commerciali (melo e pero) assicurando un netto miglioramento della PLV ai numerosi clienti provenienti dalla maggior parte delle zone frutticole italiane.

I passaggi chiave del processo vengono elencati da Emanuele Pierpaoli, responsabile commerciale di HK: “Oggi gestire il frutteto seguendo i criteri della Frutticoltura di Precisione è molto semplice, non occorre rivoluzionare l’assetto aziendale e non è necessario affrontare grandi investimenti. Con il nostro kit bastano 3 semplici punti per passare da un sistema tradizionale ad una gestione efficiente ed evoluta del proprio frutteto:

1. Misura: con Calibit, calibro digitale con memoria, in soli 15 minuti è possibile misurare il numero di frutti necessari a monitorare un ettaro di superficie. Il protocollo di campionamento è semplice, infatti non è necessario segnare né piante né frutti.

2. Scarica i dati: tramite apposito software, è possibile scaricare i dati raccolti da Calibit e inviarli a PerFrutto, il portale web sviluppato per elaborare i dati in tempo reale.

3. Vedi i risultati: PerFrutto costruisce la curva di crescita dei frutti, mostra la velocità di accrescimento e prevede con largo anticipo produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura”.

Zibordi Marco, responsabile del portale PerFrutto, ne spiega i vantaggi: “Il tasso di crescita giornaliero dei frutti è molto piccolo e durante la stagione può essere soggetto a frequenti fluttuazioni. Il nostro kit è la via più semplice per verificare se la crescita è limitata da qualche fattore. Con le informazioni fornite da Perfrutto, vogliamo dare al frutticoltore un’istantanea del frutteto nel momento in cui effettua la misura (diametro medio attuale e velocità di crescita dei frutti) ma anche uno sguardo al futuro (previsione della quantità totale e della distribuzione in classi di pezzatura). Questo flusso di informazioni diventa un supporto alle decisioni del tecnico/frutticoltore, che in questo modo può valutare l’andamento stagionale di crescita dei frutti sulla base di numeri reali e intervenire nel momento stesso in cui si presenta una riduzione della velocità di crescita”.

Il servizio offerto da HK è pensato per tutti quei frutticoltori e tecnici di campagna che non vogliono aspettare il momento della raccolta per conoscere il potenziale produttivo dei propri frutteti. Disporre di queste informazioni in anticipo permette di gestire al meglio l’accumulo di biomassa, infatti piccolissime variazioni nel tasso di crescita giornaliero (sia in positivo che in negativo) moltiplicate per tutti i giorni di crescita e per tutta la popolazione di frutti, possono causare variazioni della produzione nell’ordine del migliaio di chilogrammi per ettaro.

Le due leve maggiormente efficaci per incrementare le performance del frutteto in modo rapido ed efficiente sono: riduzione del numero dei frutti e modulazione dell’irrigazione. A queste si sommano molte altre pratiche colturali che possono avere effetti benefici nei riguardi delle performance di crescita dei frutti e Perfrutto è lo strumento ideale per verificare l’effettiva efficacia di ogni input.

L’elevata scalabilità del kit fornito da HK permette di rendere la Frutticoltura di Precisione alla portata di tutte le tasche, adattandosi bene ai piccoli frutteti a conduzione famigliare così come ai grossi e moderni impianti frutticoli industriali che insistono su grandissime superfici.

Migliorare le produzioni non è mai stato più facile: a fronte di un piccolo investimento è possibile accedere a strumenti indispensabili per controllare alcuni dei parametri (produzione totale e distribuzione in classi di pezzatura) che maggiormente influiscono sul reddito della coltura.

Nuova sede per HK

Almacube è uno spazio di circa 700 mq situato all'interno della Facoltà di Agraria.

HK Horticultural Knowledge si è da pochi giorni trasferita all’interno dei locali messi a disposizione da ALMACUBE, società fondata nel 2013 da Università di Bologna e Unindustria Bologna. All’interno della stessa area trovano spazio altre 13 startup innovative impegnate nei più disparati settori (informatica, turismo, nuove tecnologie, etc.). Almacube fornisce strutture logistiche e servizi di supporto utili ad accelerare il processo di crescita delle neo-imprese ospitate. E’ possibile inoltre sfruttare ulteriori servizi di consulenza strategica, manageriale e agevola l’incontro tra start-up e imprese affermate sul territorio, con lo scopo di migliorare l’avviamento e consolidare le nuove realtà imprenditoriali ospitate.

 

Fino a che punto la radiazione solare giova alla produttivita’ dei frutteti?

A cura di Rossella Gigli

Tra i lavori di ricerca premiati in occasione delle IX Giornate Scientifiche SOI – Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, presentiamo qui una sintesi dello studio condotto presso il Dipartimento Colture Arboree dell’Università di Bologna da Pasquale Losciale, Wah Soon Chow e Luca Corelli Grappadelli e pubblicato con il titolo: Modulating the light environment with the peach ‘asymmetric orchard’: effects on gas exchange performances, photoprotection, and photoinhibition sul Journal of Experimental Botany [Vol. 61(4): 1177-1192 (doi 10.1093/jxb/erp387)].

Lo studio ha preso in esame la risposta delle piante da frutto (nel caso specifico, nettarine) all’intensità luminosa. Se è vero che la produttività di un frutteto è una risultante della interazione tra piante e luce solare, lo studio ha misurato fino a che punto la radiazione luminosa sia una preziosa alleata degli alberi e quando diventi invece un elemento stressante per l’equilibrio fisiologico delle piante.

Un’intensità luminosa eccessiva, infatti, attiva alcuni meccanismi di difesa da parte della pianta, per mantenere i quali è necessario un dispendio di energie fitochimiche e di risorse idriche, con probabili effetti negativi sulla produttività della pianta stessa: In sintesi, è come se gli organismi vegetali potessero assorbire energia luminosa in maniera efficiente solo fino ad un certo punto di saturazione, oltre il quale una maggiore intensità luminosa provoca perdita di risorse e danni.

Per una misurazione oggettiva di tale fenomeno, i ricercatori hanno analizzato un impianto “asimmetrico” di alberi da frutta presso il campo sperimentale di Cadriano (Bologna), utilizzando alberi di nettarine di 3 anni di età, diversamente orientati e inclinati rispetto ai punti cardinali.

Le file di alberi denominati W (foto sopra) sono orientate N-NE/S-SW ed hanno chiome inclinate ad ovest, mentre le file E (foto sotto) sono orientate N-NW/S-SE con chiome inclinate ad est. Le piante C (foto sotto) sono considerate le file di controllo (orientamento del filare: N/S). Nelle immagini, si vedono le piante incapsulate in camere di polietilene per la misurazione degli scambi gassosi (fotosintesi e traspirazione) durante l'arco della giornata. L'intercettazione luminosa da parte degli alberi è stata misurata mediante un ingegnoso scanner di luce (ceptometro), auto-costruito combinando tra loro 48 sensori di irradianza.

E’ emerso dall’indagine che le piante più stressate da un eccesso di radiazione luminosa sono risultate quelle W. Dallo studio possono discendere utili applicazioni pratiche per modulare l’esposizione al sole dei frutteti, con particolare riguardo alle tecniche di coltivazione intensiva.

 

Per ulteriori informazioni:
Pasquale Losciale, PhD.
Dipartimento Colture Arboree
Università di Bologna
V.le Fanin, 46
40127 Bologna
Italy
Tel. +39 051 2096432
Fax. +39 051 2096401
E-mail: plosciale@agrsci.unibo.it
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it